ABRUZZO: le strade del Parco Nazionale

Ovviamente si parla del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il motivo per cui nel titolo non abbia specificato il nome del parco non riguarda solo l’estetica, dato che sarebbe stato troppo lungo, ma riguarda il fatto che quando si parla di un parco nazionale abruzzese si pensa sempre al suddetto parco. Se riflettiamo infatti, gli altri parchi nazionali della regione, ossia quello della “Maiella” e del “Gran Sasso e Monti della Laga”, prendono i nomi dal massiccio montuoso dominante. In questo caso non c’è una montagna o una catena che prevale sul territorio del parco e, da ciò, il nome “Abruzzo, Lazio e Molise”. In realtà è probabile che il motivo principale dell’attuale denominazione stia nella data della sua inaugurazione (1922), 69 anni prima degli altri due. Se mi venisse chiesto di localizzare un regione geografica, individuerei la “Marsica”, ma poi i piccoli territori laziale e molisano non rientrerebbero in tale regione e cadrei in errore. Quindi il nome attuale è il migliore possibile.
Nell’articolo tratterò di tre strade che attraversano il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nel concreto si ramificano solo in territorio abruzzese, anche perché in provincia di Frosinone e di Isernia ci sono pochissime strade relative al parco, considerando che almeno l’80% del territorio protetto si trova in Abruzzo, provincia dell’Aquila.
Procedendo con ordine, le strade analizzate sono la SS 83 Marsicana, la SP 17 del Parco Nazionale d’Abruzzo e SP 59 del Lago di Barrea. Dapprima descriverò tali strade, dopodiché mi concentrerò sui paesi attraversati.
Iniziamo con la SS 83 Marsicana (che collega Pescina ad Alfedena) dal bivio con la SP 17, al km 38 e ci dirigiamo a sud, in direzione di Pescasseroli, dove il chilometraggio sale. Percorriamo fin da subito l’alta valle del Sangro, le cui sorgenti si trovano a 4 km dal suddetto bivio verso Gioia dei Marsi. All’inizio la valle è ampia e prende quasi le forme di un altopiano, ma, attraversato Pescasseroli, la valle inizia a stringersi. Il tratto diviene più interessante dopo Opi, quando gli alberi si fanno più fitti e la valle si stringe ulteriormente. Tra Opi e Villetta Barrea ci sono 10 km e sono particolarmente piacevoli anche se la strada è stretta in molti punti. Forse proprio il fatto di non essere larga e di avere una fitta vegetazione ai lati rende la traversata così divertente. In questo tratto c’è il bivio per la “Camosciara”, luogo di scampagnate ed escursioni tra i più belli del parco.
Superato il borgo di Villetta Barrea la strada tange il lago di Barrea al di sopra del quale, sulla sponda opposta, si arrampica il paese omonimo. Al km 64, oltre a leggere il cartello di “benvenuti a Barrea”, vediamo lo sbarramento artificiale del lago e, sulla nostra sinistra, possiamo osservare come il Sangro crei una vera e propria gola. Salendo verso la sommità paese si ha una splendida panoramica sul lago e un tornante al centro del borgo ci permette una visuale ampissima, come se fossimo su una terrazza. Sebbene non ci sia alcuna tabella, 2 km dopo Barrea si valica il Colle della Croce (1164), punto in cui termina il Parco nazionale e anche il nostro viaggio sulla SS 83 Marsicana.
Percorriamo adesso la SP 59 del lago di Barrea. Questa strada provinciale è breve, 4,4 km e serve solamente a raggiungere il piccolo comune di Civitella Alfedena. È bene precisare infatti, che ci sono solo due modi di raggiungere il piccolo paese: da Villetta Barrea oppure dal lago e la strada è sempre la SP 59, che forma una sorta di anello con la SS 83. Il primo tratto, da Villetta, è in salita e subito, dopo neanche 2 km giungiamo a Civitella. La parte più piacevole è costituita dal restante tratto in discesa dove si ha un’ulteriore panoramica del lago, sulla parte opposta rispetto a Barrea. Inoltre, per ritornare sulla 83, dobbiamo necessariamente “galleggiare” sul lago tramite un ponte piuttosto stretto. Talvolta le acque del bacino artificiale sembrano lambire persino le travi della struttura e ciò rende i 250 metri della traversata molto suggestivi.
L’ultima strada è la SP 19 del Parco Nazionale. Il nome dice tutto visto che i chilometri percorsi nel territorio protetto sono 20. Soltanto la SS 83 ne ha di più all’interno del parco. Iniziamo la descrizione poco prima del bivio per Aschi Alto, frazione del comune di Ortona dei Marsi. Per tutto il tragitto, fino all’incrocio con la SS 83, il paesaggio non presenta particolari degni di nota. Semplicemente nei 20 km percorsi si attraversano il comune di Bisegna e la sua frazione San Sebastiano, che insieme contano circa 200 anime. È tale fatto a rendere la strada spettacolare perché il traffico è quasi nullo, l’urbanizzazione non c’è e le montagne sono ricoperte fittamente di alberi. Si percepisce un senso di pace che negli ultimi tempi è difficile da trovare. La marsicana e la SP 59 sono anch’esse immerse nella natura ma non sono così silenziose. C’è turismo in tutte le stagioni ed è difficile trovare quella pace che caratterizza la SP 19. Ritornando in strada, oltrepassato Bisegna, inizia un tratto curvilineo assai divertente alla cui destra c’è il burrone scavato dal fiume Giovenco e alla sinistra una parete rocciosa, che in alcuni punti ha una particolare colorazione rossastra. Credo sia giusto concludere la descrizione della SP 19 con l’osservazione sul manto stradale, quasi perfetto. Probabilmente il motivo di un così buon asfalto è dovuto al poco traffico. Sta di fatto che è un vero piacere guidare in questi 20 km.
Riepilogando i paesi attraversati sono Bisegna, Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea. Mi riesce difficile stilare una classifica o delle preferenze perché tutti i comuni sono davvero belli, o meglio, ognuno ha una sua peculiarità interessante. Comunque, a mio modo di vedere, il posto più suggestivo è Bisegna. Nonostante il piccolo paese sia quello con meno attrazioni monumentali e paesaggistiche, Bisegna è in grado di regalare un’atmosfera realmente diversa dalle altre. Si tratta proprio di una specie di abbandono, di uno stacco dalla società movimentata e urbanizzata. Anche la frazione di San Sebastiano, con la strada che si districa in salita all’interno del paese, rappresenta una caratteristica distintiva.

Bilder für Wikipedia
Bisegna (AQ)

Scendendo di latitudine sulla cartina leggiamo la località di Pescasseroli. Pescasseroli è di certo il comune che, tra quelli nominati, ha più attrazioni turistiche. Il paese è sede del parco e conta oltre 2000 abitanti. Nel borgo si dislocano una notevole quantità di alberghi e di strutture ricettive che assicurano divertimento ai turisti che accorrono numerosi, soprattutto in inverno grazie alle piste da sci. Comunque, a mio vedere, i tanti alberghi mettono ombra all’interessante parte architettonica e al Museo Naturalistico.

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Pescasseroli (AQ)

Nel circuito dei Borghi più belli d’Italia figura il nome di Opi. In realtà, con il nostro tragitto, non siamo entrati nel paese ma abbiamo attraversato il bivio da cui parte la strada che porta in cima all’abitato, quindi, a qualche centinaio di metri dal suddetto bivio. Il piccolo comune, di circa 400 abitanti, nasce sulla sommità di una collina a 1250 metri s.l.m.. Da qui si ha una panoramica sui principali monti del Parco quali il Marsicano.

OPI
Opi (AQ)

Villetta Barrea, il “paese tra i cervi”, ha la particolarità di essere stretto e di forma allungata. Le ultime abitazioni a est sono molto vicine al lago mentre verso Scanno il borgo si arrampica in salita. In questa parte la strada che lo percorre si districa con tre tornanti fra le case. È assai suggestivo passeggiare tra i vicoli che collegano la parte bassa, attraversata dalla SS 83, con quella più alta che permette di ammirare la valle del Sangro tra le alte montagne.

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Villetta Barrea (AQ)

Civitella Alfedena, con i sui 300 abitanti, rappresenta l’ultimo paese abruzzese prima del Lazio e del Molise. Dietro l’abitato i Monti della Meta lo sovrastano mentre di fronte si ha la possibilità di ammirare il lago in tutta la sua interezza. Sebbene Civitella non abbia tanto da offrire a livello monumentale viste le piccole dimensioni, costituisce un altro punto di pace per il soggiorno estivo. A differenza di Bisegna, qui si ha il vantaggio di essere vicini alle più affollate Villetta e Barrea.

CIVITELLA
Civitella Alfedena (AQ)

Per quanto concerne l’ultimo borgo, proprio Barrea, quest’ultimo è di certo il più gradevole sotto il punto di vista paesaggistico. Oltre la terrazza sul lago, il paese, se comparato agli altri, ha un centro storico più esteso e ciò consente di vedere molte architetture civili e religiose peculiari.

BARREA
Barrea (AQ)

Il voto è 7/10. Le strade descritte sono affascinanti ma quelle più belle, sempre all’interno del parco, sono la SS 479 Sannite e la SS 509 di Forca d’Acero, verranno analizzate a parte. Un’ultima raccomandazione riguarda la possibilità di incontrare animali selvatici e, difatti, sono presenti cartelli che invitano alla prudenza. Non è raro che attraversino daini, cervi, cinghiali e persino orsi. Concludo invitandovi ad assaggiare i piatti tipici del territorio. Un territorio di pastorizia che offre un’ampia varietà di formaggi e di carni ottime.

 

 

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