TOSCANA/UMBRIA: RA 6 Bettolle – Perugia

Il RA 6 Bettolle-Perugia è un’infrastruttura con 2 corsie per senso di marcia che collega il capoluogo umbro con l’autostrada A1 Milano-Napoli presso il casello di Valdichiana-Bettolle-Sinalunga. Prima di spiegare il percorso, è necessario fare delle precisazioni sulla denominazione della strada. La sigla “RA” sta per “Raccordo Autostradale” il quale non è precisamente definito all’interno del codice stradale. Di sicuro un RA collega una zona o una città con uno svincolo autostradale. Tale collegamento non avviene sempre direttamente ma, nella maggior parte dei casi, tramite una serie di svincoli e di incroci. In teoria la segnaletica è quella verde delle autostrade e, quindi, la sede stradale è molto simile a quella di un’autostrada, tant’è che il limite è 130 ed è prevista la corsia di emergenza. Nella pratica invece, i raccordi hanno limiti inferiori, corsie ridotte e talvolta non sono provvisti di recinzione. Inoltre, ci sono dei raccordi autostradali con la segnaletica in blu. Questo è il caso del RA 6 o, come vedremo, di una sua parte. L’ambiguità riguardante il colore della segnaletica sarà ripresa a fine articolo, fatto sta che molte tabelle che indicano il raccordo al di fuori di esso sono in verde.
La Bettolle-Perugia è un’arteria fondamentale non tanto per l’Umbria in sé, quanto per il collegamento tra i due mari, dato che la regione si serve sopratutto dell’E45 per gli spostamenti interregionali. La strada si pone come corridoio di transito per arrivare in Toscana e in Liguria giungendo dall’Adriatico centro-meridionale. Possiamo inquadrare il raccordo anche come linea di congiunzione tra il quadrilatero Marche-Umbria e le 3 autostrade A1, A11 Firenze-Mare e A12 Genova-Livorno. I 58 km del RA 6 sono importanti per l’intero centro Italia e il traffico si distingue soprattutto nell’ambito del trasporto commerciale. Soltanto negli ultimi chilometri il raccordo diventa tangenziale per la città di Perugia e, di fatto, rappresenta l’unica infrastruttura che collega il capoluogo alle contigue aree urbane di Foligno a ovest e di Corciano a est.
Iniziamo a parlare del profilo turistico percorrendo la strada da Bettolle. Sebbene il RA 6 si sviluppi nelle province di Arezzo e di Perugia, il km “0” si trova in provincia di Siena. Sino all’uscita di Castiglione del Lago, si può osservare la cittadina aretina di Cortona sulla sinistra. Si vede bene come l’abitato si arrampichi sulla montagna alberata. Consiglio di visitare il ben conservato borgo medievale che ricorda il centro storico di Assisi per la disposizione degli edifici. Dalla sua altitudine di 490 metri s.l.m. si ha una vista sulla Valdichiana e persino sulla sponda occidentale del lago Trasimeno.
La parte del raccordo più interessante sotto il profilo del paesaggio inizia dall’uscita già citata di Castiglione del Lago. Poco più avanti si lascia la Toscana e si entra in Umbria. Dal km 19 fino alla galleria “Magione” al km 35, si ha una panoramica sul Trasimeno piuttosto ampia. Soprattutto quando si giunge nel tratto tra le uscite dedicate a Passignano, dove ci troviamo a un’altitudine maggiore, sono perfettamente distinguibili le tre isole del bacino. Di sicuro vale la pena sostare nel paese di Passignano sul Trasimeno non tanto per il centro storico, quanto per la possibilità di passeggiare a bordo lago per almeno un paio di km. Inoltre, insieme al molo di Tuoro, il porticciolo del borgo offre la possibilità di recarsi presso la suggestiva isola Maggiore, che è persino abitata da una decina di abitanti.
Da Magione fino all’uscita di Perugia-Ferro di Cavallo segnalo il centro storico di Corciano sulla sinistra e sulla destra sono riconoscibili taluni paesi come Solomeo sempre nel comune di Corciano. Giunti a Ferro di Cavallo, quartiere del capoluogo umbro, si inizia a intravedere Perugia con la sua caratteristica conformazione medievale in cima alla collina. Il punto migliore per osservare la città è all’uscita di Perugia-San Faustino dove sono facilmente individuabili i campanili principali.
Gli ultimi 2 km, ossia tra Perugia-Piscille e lo svincolo con l’E45 che segna la fine del raccordo nei pressi del quartiere di Ponte San Giovanni, sono molto belli perché la discesa che si affronta permette un’ampia panoramica sul Subasio, sull’Appennino umbro e sui territori attraversati dal Tevere, come quelli di Deruta, di Torgiano e di Marsciano.
Il RA 6 ha una pericolosità medio-bassa. Per quanto concernono i 50 km fino allo svincolo di Ferro di Cavallo, la strada è sicura e secondo me è difficile fare incidente. Le curve strette sono poche e solo al km 36 c’è una curva in discesa da affrontare con particolare moderazione. Per di più molti tratti sono provvisti di banchina. Da Ferro di Cavallo invece, inizia il tratto “urbano” del raccordo e sino all’interconnessione a Ponte San Giovanni il traffico è rilevante e i rallentamenti sono frequenti. In tali 8 km, tra una galleria e l’altra, ci sono spesso tamponamenti causati dalle lunghe code. Il rimedio a questo traffico è stato già trattato ne “La questione di Perugia”, argomento peraltro abbastanza complesso. Infine reputo che le curve in discesa negli ultimi 2 km siano molto pericolose e conviene rispettare il limite di 80. Come prova della suddetta pericolosità, è stato collocato un autovelox all’entrata della galleria “Volumni” all’interno della quale il limite scende a 60 (l’autovelox è comunque tarato per gli 80). Il rischio di incidenti aumenta anche a causa della larghezza delle corsie piuttosto modesta, mai al di sopra dei 3 metri in tutto il raccordo.
L’aspetto che mi sento di criticare riguarda i limiti di velocità. Non si capisce bene quali essi siano, se 90, 110 o perfino 80. Sicuramente nei tratti senza banchina è 90, ma negli altri non è chiaro se si possano raggiungere i 110. Questo è uno dei casi in cui la segnaletica è insufficiente. Anche la qualità del manto stradale è scarsa. Sebbene non ci siano buche rilevanti sul percorso, l’asfalto potrebbe essere migliore e perciò sono frequenti i cantieri per il suo rifacimento. Segnalo particolare attenzione sul viadotto “Passignano” al km 26, dove i giunti in realtà sono dei fossi. In ultimo critico il cambiamento di segnaletica al confine regionale.

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L’inutile quanto inspiegabile tabella verde del confine regionale: verso Perugia le tabelle diventano blu (Google Street View).

Mi è difficile capire perché in Toscana sia verde e in Umbria sia blu. Ciò rappresenta un’ulteriore prova dell’ambiguità sulla definizione di raccordo autostradale: autostrada o extraurbana principale? Dico semplicemente che cambiare il colore dei cartelli debba essere diretta conseguenza di una variazione funzionale dell’infrastruttura, per esempio corsie più larghe. Non è il caso del RA 6 poiché tra Toscana e Umbria non cambia nulla.
Il voto è 6/10. La maggior parte dei chilometri non sono caratterizzati da paesaggi particolari e neppure la strada ha spunti ingegneristici degni di nota. Se non fosse per il lago Trasimeno, quasi ci si annoia visto il poco traffico. Noia garantita in Toscana. Il tratto divertente è nelle discese verso il lago e verso Ponte San Giovanni. Proprio gli ultimi km sono i più belli, ma purtroppo le code, talvolta interminabili, non riescono a farci divertire.

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