ABRUZZO: Il sistema viario di Chieti-Pescara [RA 12 – SS 714 – SS 16 dir/C]

In quest’articolo tratterò delle strade maggiormente utilizzate dai circa 300.000 abitanti della conurbazione Chieti-Pescara. La necessità di scrivere in un unico pezzo più strade nasce dal fatto che, analizzate singolarmente, tali infrastrutture sono troppo brevi. Inoltre si collegano l’una all’altra e, quindi, scrivere un solo articolo su una stessa zona geografica mi sembra la cosa più giusta. Prima di iniziare la descrizione delle strade, è bene fare una piccola premessa sui servizi che distinguono l’agglomerato urbano e anche sui comuni coinvolti dal sistema viario suddetto. Tra i servizi vi sono due ospedali, le sedi dell’ateneo locale, il porto di Pescara, l’interporto di Manoppello, l’Aeroporto d’Abruzzo e una fornita zona commerciale e industriale tra i capoluoghi. Per quanto riguarda i comuni, cito i pescaresi Montesilvano, Spoltore, Cepagatti, Cappelle sul Tavo, Città Sant’Angelo, e le teatine Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino.

RA 12 Chieti-Pescara [E80]
Chiamato anche “Asse Attrezzato”, il Raccordo Autostradale 12 è l’arteria più importante della conurbazione. Nell’articolo sul RA 6 Bettolle-Perugia avevo focalizzato l’attenzione sull’ambiguità della segnaletica criticando il modo di concepire il Raccordo Autostradale, cioè se sia un’autostrada o un’extraurbana principale. Nel caso del RA 12, tale ambiguità non si evince dato che in tutti i suoi 14,8 km la segnaletica è verde, quindi può considerarsi un’autostrada.
Il raccordo, con le sue 2 corsie per senso di marcia, si estende quasi completamente in provincia di Chieti con il solo ultimo chilometro nel pescarese. La strada inizia precisamente 1 km dopo il casello di Chieti-Pescara relativo all’A25.

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L’inizio del RA 12, a 1 km dall’A25 e a 7 km dall’A14 (Google Street View).

L’Asse collega il centro abitato di Chieti Scalo con la SS 714. L’infrastruttura, con le sue uscite, permette di raggiungere l’università e l’ospedale teatini, la zona industriale di Sambuceto-Dragonara e l’aeroporto, nonché l’A14 mediante lo svincolo di Chieti-Pescara Ovest. Il traffico è costituito soprattutto dai tanti pendolari, ma i servizi elencati ci fanno capire che vi è una presenza di turisti e di mezzi pesanti, considerando che chi giunge da Roma utilizza il raccordo per recarsi a Pescara e all’aeroporto.
Dal RA 12 non si notano particolari paesaggi, o meglio, la presenza di traffico cospicuo e di un tracciato curvilineo, non ci fa concentrare sul paesaggio. Comunque, in direzione Pescara consiglio di osservare la cittadina di Chieti sulla destra. Il capoluogo si divide in 2 parti: quella alta (330 metri s.l.m.) con un interessante centro storico e la parte bassa, Chieti Scalo, sede di servizi e centri commerciali. In direzione Roma-L’Aquila invece, invito ad ammirare il Gran Sasso sempre sulla destra.
Le critiche che mi sento di fare sul RA 12 riguardano la segnaletica e i limiti di velocità. Dal momento che ci sono 9 uscite, di cui alcune ravvicinate tra loro, i cartelli dovrebbero essere più chiari. Nella zona di Chieti Scalo è necessario specificare le vie comunali e i servizi che si raggiungono usando una determinata uscita. Inoltre non è difficile imboccare il raccordo nella direzione sbagliata perché il sistema di collegamento tra l’asse e le strade comunali è inadeguato.
Le larghe corsie, la corsia di emergenza e l’asfalto drenante, ci fanno capire che è un’autostrada, ma i limiti di velocità non sono giusti. Fino a poco tempo fa il limite era fissato a 130, con le 4 strette curve presenti nel tracciato in cui si consigliava una velocità di 80. Ora si è passato a un limite fisso di 110 che si abbassa a 90 nelle curve. In pratica si è passato da un estremo all’altro. Non bastava diminuire il limite solo nelle curve? Adesso nei rettilinei si è costretti a una velocità impraticabile, soprattutto nelle ore con meno traffico. Si poteva adottare un limite di 110 solo nelle ore diurne.
Infine critico le insufficienti corsie di decelerazione, le quali si immettono direttamente sulla rete locale aumentando la possibilità di rallentamenti e incidenti.
Il raccordo ha una pericolosità media. Gli elementi citati garantiscono poca sicurezza e se non fosse per la larghezza delle corsie, avrei definito la strada molto pericolosa.
Il voto è 7/10. Proprio il traffico cospicuo e il tracciato curvilineo rendono la strada divertente e per nulla noiosa. Il voto è tutto qui perché, del resto, non ci sono spunti paesaggistici degni di nota. Concludo ricordando che il raccordo è parte integrante dell’itinerario europeo E80 che collega Lisbona con Gürbulak (Turchia).

SS 714 Tangenziale di Pescara
I 20 km della SS 714, oltre a tangere il capoluogo di provincia, consentono di evitare il transito nei comuni di Montesilvano e di Francavilla al Mare. Difficilmente però, ci sono utenti che la attraversano per intero. La maggior parte dei pendolari la utilizzano per raccordarsi alla rete autostradale o per usufruire dei servizi che non sono localizzati né all’inizio, né alla termine della strada. Poiché la zona industriale della conurbazione e l’aeroporto si trovano lungo l’Asse Attrezzato, il traffico della tangenziale è costituito quasi esclusivamente da pendolari.
Il km 0 è a Montesilvano, nella parte nord della città. I primi 3 km sono costituiti da una sola corsia di marcia di cui 1832 m nella galleria “I Pianacci”. Dopo lo svincolo di Pescara Nord-Montesilvano Sud, iniziano i 9 km con 2 corsie per senso di marcia che terminano presso lo svincolo di Pescara Sud-Francavilla Nord. Da qui si entra in provincia di Chieti e ci sono altri 8 km di cui quasi tutti in galleria. La strada termina presso la rotatoria sulla SS 263, nella parte meridionale di Francavilla.
Il fatto che buona parte del tracciato sia in galleria non consente di osservare paesaggi particolari. Anche tra lo svincolo di Pescara Colli e Pescara-Via Tirino, i palazzi e gli alti guardrail ci impediscono di cogliere il mare. Ancora una volta si possono solo riconoscere il Gran Sasso, la Maiella e le colline teatine.
La prima critica, feroce tra l’altro, riguarda la galleria “I Pianacci”. Il sistema di ventilazione è fuori uso e sono troppi 2 km in tali condizioni, nei quali la velocità è bassa a causa del traffico cittadino. La nube di smog non solo si sente, si vede. Velocità basse pure nelle gallerie a Francavilla ma con la differenza che queste sono più recenti e più vivibili. Comunque il limite di 70 nei tratti a una sola corsia è troppo riduttivo: la sede stradale è larga e rettilinea perciò dovrebbe essere almeno di 80. Il limite di 90 nel tratto a 4 corsie, invece, è giusto essendo la banchina è stretta o assente.

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Galleria San Silvestro: si vede come la curva sia molto dolce e la corsia sia larga circa 3 metri. Limite a 70? (Google Street View).

L’idea della SS 714 è molto buona visto che si è cercato di collegare gli svincoli autostradali dell’A14 di Pescara Sud e di Pescara Nord mediante un’infrastruttura interna, nonché di offrire una valida alternativa alla SS 16 litoranea. A Francavilla il risultato è ottimo, mentre a Montesilvano, la strada termina nel pieno traffico cittadino e per giungere allo svincolo autostradale sono necessari almeno dieci minuti di code.
Raccomando particolare attenzione allo svincolo con l’Asse Attrezzato perché il sistema di precedenze nell’interconnessione è mal congegnato con incroci in pendenza, corsie brevi e strette, soprattutto la corsia di immissione al raccordo.
La strada ha una pericolosità media-bassa. Il tratto più pericoloso è quello a 4 corsie dove facilmente il limite viene superato e la distanza tra gli svincoli per l’Asse e di Pescara Ovest è minima.
Il voto è 4/10. I tratti con singola corsia in galleria sono fuorvianti dove il traffico è inspiegabilmente lento e dovremmo mantenere una distanza di 100 m con il veicolo di fronte. Come si fa?

SS 16 dir/C del Porto di Pescara [E80]
Avrei potuto scrivere di questa strada unicamente con l’Asse, però in ViabiliTagliente si cerca di essere il più precisi possibile. Questa infrastruttura, di 3,3 km, inizia alla fine del RA 12 e termina a poche centinaia di metri dal porto di Pescara. Tolti i 400 m finali, la strada consta di 2 corsie per senso di marcia, ma la segnaletica è in blu e il limite è 90 (50 nell’ultimo chilometro), a causa della corsie più strette.
Considerando che questa diramazione della SS 16 rappresenta la continuità del RA 12, il traffico è quasi lo stesso, ma meno intenso. A differenza del raccordo c’è più da vedere. In direzione mare, suggerisco di osservare le torri residenziali circolari di una decina di piani sulla destra, dopo le quali ci si addentra nell’abitato pescarese. La città ha poco da offrire a livello monumentale e infatti consiglio di concentrarsi sul mare ormai visibile e soprattutto sul cosiddetto “Ponte del Mare”. Tale struttura strallata è la costruzione più interessante della città e consente a pedoni e ciclisti di attraversare la foce del fiume Pescara che spacca in due il capoluogo.

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Il termina della SS 16 dir/C dove si nota il Ponte del Mare sopra la foce del Pescara (Google Street View).

Essendo così breve non ho critiche e nemmeno riesco a dare un giudizio. Sottolineo soltanto che gli ultimi 1300 m circa sono sopraelevati e per questo pare che la strada scenda letteralmente sulla foce del fiume.

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