Volare.

Volavo e non riuscivo a smettere di volare. Volavo tra le montagne. Sempre più in basso sfioravo il terreno. L’odore di fresco, il calore tiepido del sole e il verde del prato. Credimi, la felicità era tutta là. Non voglio di più. Non mi serve altro. Altro. Cosa dire del mare dietro la montagna? Spazio infinito e inutile. La vita è bella qui. Nel mare affogano i miei desideri. In montagna si aggrappano ai rami degli alberi, i miei desideri. Non voglio scendere dalla montagna. La città è a pochi passi. Le persone sono lontane. Non ci sono persone in città. Ci sono solo squallidi corpi con squallidi cervelli. Non possono capire e non vogliono capire nulla che non sia loro favorevole. Ho bisogno di aria, non di aiuto. Quello che voglio è smettere di vivere ancora. Voglio bloccare il tempo e guardare il cielo. E voglio che non sia mai freddo per le mie spalle scoperte appoggiate al prato. Non voglio che ci sia l’odore nauseante della gente che viene a farmi capire che la vita è altro. Altro cosa? Felicità materiale e sentimentale che dura pochi anni e poi si spegne nella tragedia in ogni caso. C’è gente che tradisce. E gente che rimane fedele a vita e perde i propri figli. Non voglio scegliere. La richiesta non ce l’ho. Eppure dalla montagna sto scendendo. Percepisco l’aumento della temperatura. Il primo bar, il primo anziano appoggiato a guardare, i primi ragazzini a giocare col pallone. Sono tornato, purtroppo. L’inverno si avvicina e non so quando potrò tornare in montagna. Nella valle si ripongono i miei fatti, non i miei desideri. Ho ancora voglia di guidare. Ti prego, futuro, regalami l’insonnia. Voglio continuare a guidare senza soste. Non voglio fermarmi ora. Aiutami, ti prego, futuro buio e splendido che sei. Non mi serve la felicità. Ho ancora voglia di piangere e di urlare. Non ho sofferto abbastanza. Voglio piangere e urlare di dolore. Il mondo non ha colpe. Io non ho colpe ma non ho pianto abbastanza. I fiori e il verde nuovo nato dal sangue non mi fanno piangere. Ma quella Luna che mi guarda mi fa paura. Lei mi giudica. Sa tutto, la Luna. Ma la notte è lontana e il cielo si coprirà. La polvere è rimasta. Io non la toglierò.

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